“ La violenza della Chiesa nell’imporre ai non cattolici la sua etica come legge dello Stato e’ incompatibile con qualunque forma di convivenza civile e con qualunque forma di dialogo. E’ una dichiarazione di guerra a chiunque abbia una diversa visione del mondo. Ne prendo atto — e mi comportero’ di conseguenza — nei confronti dell’istituzione nel suo complesso e individualmente nei confronti di qualunque cattolico, che a questo punto ritengo *personalmente* corresponsabile della violenza esercitata contro di me in quanto portatore di un diverso sistema di valori. ”
Un partito inutile, uno stato nemico, una chiesa violenta (via steff2410)
Onestamente non posso proprio condividere l’ultima parte; significarlo significherebbe accettare che tutti gli immigrati vanno incolpati per ciò che fa una parte di loro, che tutti i partigiani vanno condannati per gli errori di alcuni di loro, che tutti gli italiani vanno considerati mafiosi perché la mafia è molto potente e così via.