Dimenticavo
nei meandri della manovra approvata c’era un gradevole emendamento (uno dei pochi approvati) a firma radicale (Marco Beltrandi, in collaborazione con Luca Nicotra):
Il testo è molto sintetico, ma rappresenta una piccola vittoria: i bandi della pubblica amministrazione dovranno valutare l’impiego di software libero negli appalti.
La modifica riguarda l’Articolo 68 della Legge 82 del 7 marzo 2005 e successive modificazioni alla lettera D del Comma 1: «Acquisizione di programmi informatici appartenenti alla categoria del software libero o a codice sorgente aperto».
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